1606
Le origini del sito
Una mappa veneziana del 1606 colloca qui la cortina difensiva di Basaldella. Il fogolâr friulano, ancora integrato nella struttura, è di circa un secolo più antico della Villa.

Tre secoli di storia, dai Conti del legname al restauro contemporaneo.
I Conti Cigolotti, originari della Val di Ledro, nel primo Seicento si stabiliscono a Montereale Valcellina per commerciare legname. Lavorano con i Correr, i nobili che a Venezia detengono il monopolio del trasporto: i Cigolotti tagliano nei boschi della Valcellina e sui monti di Aviano, i Correr vendono in laguna. Nel 1740, a Vivaro, decidono di costruirsi una dimora estiva, che poi diventerà loro residenza stabile.
CRONISTORIA
1606
Una mappa veneziana del 1606 colloca qui la cortina difensiva di Basaldella. Il fogolâr friulano, ancora integrato nella struttura, è di circa un secolo più antico della Villa.
Inizio ’700
La famiglia estende i possedimenti da Montereale Valcellina a Vivaro. È qui che, di lì a pochi decenni, costruirà la villa.
1740
I Conti Cigolotti commissionano la magione padronale secondo principi palladiani, fondendo le architetture rurali preesistenti. Pavimenti in seminato veneziano testimoniano la contiguità con la nobiltà lagunare.
1777
Il 22 aprile 1777 il Conte Giuseppe Cigolotti ottiene dai Provveditori Sopra i Beni Inculti la concessione del mulino. Tra i diciotto edifici eretti sul canale locale, l’unico autorizzato a un privato direttamente dalla Repubblica di Venezia.
Inizio ’800
La Villa diventa residenza stabile della famiglia. I saloni del corpo dominicale si arricchiscono di stucchi e affreschi in stile neo-pompeiano, ancora visibili. Sorge la Barchessa rurale in pietra a vista, oggi sala banchetti.
Metà ’800
Dopo oltre un secolo, la famiglia Cigolotti cede la proprietà. Subentra la famiglia Miniscalco, che continua a custodire la dimora mantenendone l’identità settecentesca.
1939
Lo Stato italiano appone il vincolo di tutela (L. 1089/1939) sull’intero complesso, riconoscendone la rilevanza storica e architettonica.
1996
Dopo decenni di abbandono nella seconda metà del Novecento, la proprietà attuale acquisisce la Villa e avvia un restauro conservativo durato quattro anni, condotto sotto la Soprintendenza e senza alterare l’impianto settecentesco.
Oggi
Villa Cigolotti riapre come location per matrimoni, eventi privati e boutique hotel. Dopo due secoli e mezzo di vita privata, la casa dei Cigolotti si può attraversare, affittare, abitare per una notte.